Nel 2018 nuovo concorso per funzionari Agenzia delle Entrate?

Dopo il concorso per 892 funzionari dell’Agenzia delle Entrate bandito nel 2015 e conclusosi l’anno successivo quest’anno sarà la volta buona per bandirne un altro? I più informati vociferano di si. Da un lato vi sono già le autorizzazioni ad assumere centinaia di funzionari (dovrebbero essere almeno 677, secondo quanto si può apprendere in giro per il web) dall’altro la volontà politica di sbloccare finalmente le assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Come si svolge un concorso per funzionari nell’Agenzia delle Entrate? Si tiene anzitutto una prova oggettivo attitudinale, basata su quiz di logica e comprensione di problemi matematici. Successivamente tutti coloro che otterranno una votazione minima (allo scorso concorso era di 24/30 ma detto voto minimo fu oggetto di ricorsi amministrativi, in quanto si sostenne che la legge impone un minimo di 21 e non di 24 – attendiamo il bando per saperne di più) passeranno alla seconda prova dove si testeranno le conoscenze professionali su materie come diritto tributario, diritto civile e commerciale, diritto amministrativo, elementi di diritto penale, scienza delle finanze, contabilità aziendale, statistica. Chi sarà idoneo a questa prova dovrà sostenere un tirocinio di sei mesi presso sede assegnata dell’Agenzia delle Entrate e successivamente sarà tenuto a sostenere una prova orale il cui punteggio sarà decisivo per la formazione della graduatoria finale.


Quanto guadagna un funzionario di Agenzia delle Entrate? Lo stipendio netto iniziale dovrebbe aggirarsi intorno ai 1540 euro mensili, salva la possibilità di far carriera e di essere promossi mediante concorso a ruoli dirigenziali in cui la retribuzione è molto più cospicua.

Nota bene: le informazioni fin qui proposte su prove e svolgimento della selezione pubblica dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate derivano dall’ultimo concorso (e relativo bando) e dalle esperienze passate di questo genere di concorsi. Il prossimo concorso potrebbe fare storia a sè quindi per ogni notizia dovrete fare fede esclusivamente al prossimo bando e le indicazioni in esso contenute. Ad esempio un’importante differenza rispetto al passato potrebbe riguardare la lingua straniera che prima poteva essere scelta tra le più diffuse mentre oggi, con l’avvento delle nuove riforme, le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a verificare il livello di lingua inglese, rendendo indispensabile dunque a differenza del passato la conoscenza di quest’ultima.