Esame orale Avvocato: domande frequenti e come affrontarlo

Dopo la laurea in Giurisprudenza una delle mete più ambite è certamente quella di diventare avvocato. Sono decine di migliaia infatti i dottori in legge che ogni anno competono per ricevere la tanto ambita abilitazione. L’esame si svolge in due distinti momenti: prima, nel mese di dicembre, si svolgono le tre prove scritte (parere di diritto civile, parere di diritto penale e atto giudiziario – puoi leggere le tracce uscite nel 2017 cliccando qui); poi si svolge l’esame orale solo per coloro che hanno ottenuto ai precedenti esami scritti una votazione minima di 90 e la sufficienza (30) in almeno due prove. Così sarà fin quando non entrerà in vigore la tanto criticata riforma forense che renderà l’esame più complesso (taluni lo hanno addirittura paragonato a una sorta di nuovo concorso in magistratura, viste le similitudini palesi tra le due modalità d’esame).

L’esame orale da avvocato nasconde molte insidie. Tanti dicono testualmente: “L’importante è superare lo scritto, poi l’orale in qualche modo si fa”. Niente di più sbagliato. Che superare lo scritto sia la parte più difficile dell’esame essenzialmente è vero ma per una diversa ragione, cioè che le correzioni sono spesso imprecise e i risultati costituiscono delle vere e proprie sorprese (in altri termini: conta la fortuna, in questa come in altre selezioni pubbliche). Per il resto il fatto di poter avvalersi dell’ausilio dei codici annotati con la giurisprudenza dovrebbe garantire la risoluzione del caso.
La mole di studio per affrontare l’esame orale da avvocato è però molto più ampia: anche scegliendo le materie più brevi tra quelle proposte il programma è comunque molto vasto.
Tra quali materie si può scegliere? Attualmente è obbligatorio studiare Deontologia e Ordinamento Forense e una a scelta tra Procedura Penale e Procedura Civile. Le altre quattro discipline da sostenere possono essere scelte dal candidato tra: Diritto Civile, Diritto Penale, Diritto Amministrativo, Diritto Tributario, Diritto Costituzionale, Diritto Internazionale Privato, Diritto dell’Unione Europea, Diritto Ecclesiastico.


Un interrogativo che molti si pongono è da quali libri è necessario studiare. Non ci sono manuali migliori a priori (molto dipende anche dal vostro metodo di studio, per cui il parere su detta questione è anche molto soggettivo) ma è necessario fare una importante distinzione tra materie più piccole per i quali è possibile utilizzare dei compendi che, se ben studiati, possono ritenersi esaustivi dalle materie processuali e sostanziali (civile, penale, amministrativo, tributario e costituzionale). Per queste ultime, sulle quali possiamo dire senza timore di essere smentiti che dipenderà un buon 60% del vostro esame, sarà necessario un manuale più corposo: meglio se un testo universitario ma se li ritenete troppo dispersivi le principali case editrici creano libri appositamente per l’esame orale di abilitazione: basterà farvi un giro su internet oppure informarvi con la libreria più vicina a voi.

Noi di Università & Lavoro oggi vi forniamo un elenco delle domande più frequenti per l’esame orale da avvocato. Lo facciamo perché così potrete sempre confrontarvi con queste, vedere quelle che sapete meglio e quali no, sapere su cosa concentrare l’attenzione.
Un solo avviso vogliamo dare con grande sincerità: le liste che vi proponiamo costituiscono le domande più frequenti e non sono certamente esaustive per cui è comunque necessario studiare tutto il programma. Non di rado infatti i commissari modificano le domande che potrete sorteggiare quindi evitate di farvi cogliere di sorpresa: studiare solo le domande più frequenti è altamente sconsigliato e non rappresenta certamente un valido modo di sostenere l’esame. Puntate sulla sicurezza, visto che è un’occasione d’oro da sfruttare subito appena vi capita tra le mani.

LISTE DOMANDE ESAMI ORALI AVVOCATO