La rinascita delle lauree umanistiche: le aziende cercano sempre più filosofi, filologi e antropologi

Da tempo si discute ormai della netta differenza in termini di occupazione tra le lauree scientifico-matematiche e quelle umanistiche, con dati che sembrano essere a netto vantaggio delle prime (qui puoi leggere la classifica aggiornata delle lauree che danno più lavoro). Tuttavia ultimamente sembra che il mondo stia cambiando e che ci siano sempre più spazi per i laureati in discipline umanistiche. Questo è quanto affermato in un’intervista rilasciata a Repubblica da Ivano Dionigi, presidente di Almalaurea.

«Nell’era della conoscenza e delle soft skill ci devono essere figure rinascimentali, figure a tutto tondo. Gli stessi industriali dicono di aver bisogno di persone colte, dotate dell’arte di porre delle domande, non solo di dare risposte immediate. Il manager del futuro deve conoscere la tragedia greca, così come l’ultimo programma tecnologico. Essere in grado di esaltare la tecnologia con l’altro sapere è un valore aggiunto» ha affermato infatti il presidente di Almalaurea. Parole che danno speranze a tutti i laureati nelle discipline che finora sembravano dare ben poche garanzie in termini di lavoro ed occupazione.


Chissà se nei prossimi anni assisteremo a delle importanti novità per l’occupazione di tutti i laureati in Lettere, Lingue, Filosofia e tutte le altre discipline umanistiche. Intanto vi consigliamo di approfondire la vostra lettura consultando le classifiche Censis sulle migliori facoltà di Lettere e di Lingue.