Ecco le materie che fanno ‘impazzire’ gli studenti di Giurisprudenza

Diritto Privato mezzo avvocato si diceva… ma con il passare del tempo gli studenti di Giurisprudenza si rendono conto che questo detto è a dir poco non veritiero, se non addirittura del tutto fuori dalla realtà. Superati gli scogli dei primi anni, infatti, è necessario sostenere tante altre materie di elevata complessità e certamente anche più tecniche di quanto non lo siano il diritto privato o il diritto costituzionale (solitamente le prime materie che si affrontano nel corso di studi). Per questo oggi vogliamo fare una panoramica di quelle che a nostro avviso sono le materie più ostiche per gli studenti di Giurisprudenza…

Certamente tra esse, al di là del privato e del costituzionale, spiccano le materie processuali (diritto processuale civile e diritto processuale penale). Si tratta di materie non sono molto lunghe ma anche e soprattutto molto cavillose. Complica ancor di più lo studio di queste discipline il fatto che si analizzano in materia totalmente astratta, senza cioè aver mai avuto un reale e diretto contatto con le aule di udienza. Non meno ostico si presenta il diritto commerciale: tanto il diritto societario che la parte sui contratti hanno le loro difficoltà.


Altresì riteniamo di poter mettere a buon titolo tra le materie più difficili il diritto penale. In particolare la parte generale è molto astratta e teorica e ci vuole un pò di tempo per acquisire la giusta dimestichezza. Meno complessa (e diremmo anche più interessante) la parte speciale, quella in cui si analizzano le singole figure di reati. Infine una menzione particolare va anche al diritto tributario: non è forse la più lunga materia del corso di laurea ma è particolarmente tecnica, tant’è che bisogna capire bene i concetti fondamentali prima di inoltrarsi nello studio dei singoli tributi.