“La laurea per me vale tanto perchè è il frutto dei miei sacrifici”: il post della laureanda condiviso da tanti su Facebook

Un altro interessante post tratto dalla pagina Lo Studente di Giurisprudenza di Merda scritto da una ragazza ormai prossima alla laurea e che dimostra fierezza nell’aver raggiunto un obiettivo senza aver mai smesso di crederci. Di seguito il post integrale che ha ricevuto migliaia di mi piace e condivisioni da parte del popolo del web.


Lo studente di giurisprudenza di merda sono io, che mi laureo tra qualche giorno e che, nonostante le incertezze per il futuro, le poche aspettative, la situazione di scoramento generale, sono convinta sia la più bella facoltà che io abbia mai potuto scegliere. Sebbene ci siano stati, come è normale che sia, momenti di studio intenso ma anche momenti di perdizione, la mia anima è rimasta fedele dal primo all’ultimo giorno e il mio cuore non ha mai smesso di pulsare per ciò che studio, anzi, la passione si è autoalimentata nel corso del tempo. Sono fiera del mio percorso e sono fiera di non aver mai, e dico mai, gettato la spugna, neanche dinanzi a ciò che io ritenevo fosse il più grande ostacolo fino a quel momento. Sono fiera di essermi presa la mia buona dose di ceffoni morali in pieno viso da persone aliene rispetto all’università, che non hanno mai rispettato e compreso il nostro mondo; gente alla quale non puoi dire neanche di essere stanca perché “ma tu studi, che ne sai della stanchezza…”. Sono fiera di aver seminato con tanta umiltà il mio piccolo terreno, ogni giorno, con una premura certosina e soprattutto mettendomi sempre in discussione. Sono fiera di essere stata alla larga da quella categoria di “studenti rognosi” che amano solo lagnarsi incessantemente delle difficoltà quotidiane, manco fossero beccati dalla iella, perché a loro capita sempre il professore peggiore, il libro più illeggibile, il giorno più nefasto; così come sono stata lontana dagli “studenti invidiosi”, convinti di trasudare solidarietà verso gli altri studenti, inconsapevoli, invece, di portarsi appresso un volto scavato dall’invidia per le gioie altrui. Insomma, sono stata impermeabile rispetto a tutto ciò che di negativo e poco costruttivo vi fosse intorno a me.

Ho perseverato, comunque mai rinunciando alle altre cose belle della vita (un giorno al mare, una sigaretta con un’amica, l’amore del mio ragazzo) e adesso gioisco perché sono vicina al giorno più bello della mia vita, tanto atteso e sognato. E me ne infischio se quella pergamena dovesse verosimilmente essere utile per farne la tovaglietta per la colazione o se di avvocati ne è pieno il mondo o se saremo sei miliardi su sei laureati. È la mia laurea, è il frutto dei miei sacrifici, è ciò che io sono stata in grado di creare da sola. Non la svaluterò mai!Ps: Vale la pena stringere i denti e continuare a seminare perché, poi, la sensazione di libertà allo stato puro, incondizionata…è il frutto più dolce. In bocca al lupo a ciascuno di voi.