Pane nero al carbone vegetale: vantaggi nell’utilizzo e controindicazioni

Ultimamente in Italia si è sviluppata la moda nel mangiare il pane nero, e cioè quel particolare tipo di pane cucinato utilizzando il carbone vegetale. Molti lo utilizzano perché piace il sapore ma i più lo fanno per i possibili effetti benefici che esso può apportare al nostro corpo. Di fatto il carbone vegetale è un integratore alimentare ormai presente da molto tempo nelle nostre farmacie e viene assunto per migliorare la motilità intestinale, per ridurre il gonfiore di stomaco causato dall’eccessiva aria accumulata ed evita inoltre l’assunzione di tossine che vengono assorbite dal carbone vegetale, impedendo così che esse possano essere assorbite e metabolizzate dal nostro organismo. Ma è davvero così? Davvero il pane nero porta così tanti vantaggi a chi ne fa utilizzo? Non tutti in realtà sul punto sembrano essere d’accordo.

In America l’utilizzo del carbone vegetale è vietato

Oltreoceano, infatti, l’utilizzo del carbone vegetale è vietato perché ritenuto essere potenzialmente cancerogeno. Questo è dovuto alle particolari procedure per la sua produzione, che prevedono la combustione ad altissime temperature in ambienti con scarso ossigeno. Per questo le autorità sanitarie statunitensi ne vietano l’uso. Non così però in Europa, ove l’utilizzo di questa particolare sostanza non è vietato vista l’assenza di studi che inequivocabilmente abbiano mai dimostrato l’effettivo e reale effetto negativo sulla salute dell’uomo. In ogni caso un utilizzo non eccessivo dovrebbe mettere al riparo da possibili rischi.


Ma il pane nero è così benefico come si dice?

In realtà vengono contestate anche le posizioni di chi sostiene che il pane nero sia un vero toccasana per la salute di chi lo mangia. Perché, dicono gli esperti, è vero che il carbone vegetale apporta tutti i benefici dei quali abbiamo detto precedentemente, ma è altrettanto vero che per “colorare” il pane ne serve una quantità così ridotta che di fatto gli effetti benefici, seppur presenti, sono così esigui da non apportare alcun vantaggio apprezzabile. C’è inoltre chi sostiene la non veridicità delle tesi per cui il pane nero sia più facilmente digeribile e apporti meno calorie del pane tradizionale, essendo più o meno simile in queste caratteristiche al pane che quotidianamente troviamo nei nostri panifici.

Allora cosa fare per godere dei benefici del carbone vegetale?

La migliore cosa da fare è, eventualmente, recarsi in farmacia ad acquistare l’integratore (che, solitamente, si trova in compresse). Il costo è molto esiguo (molto meno di qualsiasi altro medicinale) e i vantaggi possono essere davvero apprezzati e apprezzabili. Unico consiglio è non eccedere nel suo utilizzo, non facendone un utilizzo costante e quotidiano: ingerirne nelle giuste dosi vi darà positivi risultati nel giro di pochissimi giorni.