Cambia radicalmente l’esame da avvocato: ecco le importanti novità

Novità in arrivo per gli aspiranti avvocati. Il Ministero della Giustizia starebbe infatti pensando a una serie di importanti cambiamenti per rendere l’esame più equo, a differenza di quanto accade adesso. Si verificano infatti, e non di rado, evidenti disparità di trattamento tra sedi diverse e all’interno della stessa sede e della stessa commissione esaminatrice non mancano possibili differenze di valutazione tra candidato e candidato.

Così l’Associazione Nazionale Forense ha pubblicato sul suo sito alcune delle più importanti novità che potrebbero presto diventare realtà. Eccone alcune (riportato testualmente dal sito dell’Associazione Nazionale Forense): La prova scritta sarà inviata via Pec dal Ministero della Giustizia al massimo un’ora prima dell’inizio della prova. Mentre all’orale le domande le deciderà un database. Con un sistema informatico centrale controllato da via Arenula che estrarrà a sorte i quesiti da sottoporre al candidato. È la strategia pensata dal ministero della giustizia, e contenuta nello schema di dm che disciplina le modalità e le procedure per lo svolgimento dell’esame da avvocato, per ridurre al minimo il rischio “imbrogli” allo scritto, e le disparità di trattamento dei candidati all’orale da città a città.


Questo cambiamento avviene proprio nel momento in cui stanno per avvenire grandi novità anche all’Università per i corsi di laurea in Giurisprudenza (leggi il nostro articolo a riguardo per saperne di più). Una riforma a 360 gradi per migliorare le conoscenze e l’approccio al mondo del lavoro dei giuristi.

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