Laureati ignoranti: tra errori ortografici e scarsa cultura

La laurea è garanzia di cultura? Assolutamente no! Il nostro obiettivo è sfatare il mito secondo il quale chi è in possesso di una laurea è una persona acculturata. Si tratta di un luogo comune. Uno fra i tanti. Teoricamente chi arriva alla laurea, coronamento di un lungo percorso di studi, dovrebbe quantomeno conoscere le fondamentali regole di quella grammatica italiana che viene costantemente violentata. In realtà, non è così.

Specialmente grazie a Facebook emerge una realtà sconcertante: sono veramente poche le persone in grado di scrivere un pensierio senza scivolare in orrori grammaticali. Non importa che si tratti di laureati, diplomati o in possesso di un titolo di studio inferiore, le regole grammaticali sono sconosciute dai più.  Ciò lascia sbigottiti perché proprio questa mancanza di cultura, questa povertà intellettuale, questa assenza di nozioni fondamentali consegna il ritratto di una classe dirigente incapace.


Insomma non si tratta di conoscere la Divina Commedia a memoria o di saper dimostrare il teorema di Pitagora, ma di distinguere i casi in cui è corretto scrivere “ha” da quelli in cui è corretto usare ‘a’. Che dire? Prima di ostenta il titolo di Dottore, è meglio consultare un manuale di grammatica per evitare magra figure e soprattutto perché l’Italia ha bisogno di giovani menti intelligenti e preparate.