Controcampus: messaggio di solidarietà ai laureati praticanti avvocati

L’associazione Controcampus si schiera dalla parte dei praticanti avvocati. Viste le lamentele e i disagi dei laureati in Giurisprudenza che ambiscono a svolgere una carriera forense, i componenti del movimento hanno da un lato mostrato la loro solidarietà nei confronti degli studenti interessati e dall’altra proposto alcune soluzioni al problema. Vi proponiamo di seguito il comunicato stampa dell’associazione Controcampus.


Controcampus: messaggio di solidarietà ai laureati praticanti avvocati
Avendo appreso dalla stampa e dal web delle lamentele provenienti da diversi giovani praticanti avvocati iscritti alla Scuola Forense di Catania, ci sembra opportuno e doveroso, stante la diretta e futura incidenza della problematica sulla classe studentesca, esprimere loro la nostra solidarietà.
Condividiamo la doglianza dei giovani laureati che contestano il pagamento della quota di circa mille euro per l’iscrizione alla Scuola Forense di Catania, quota tra le più alte d’Italia: infatti nel resto del Paese il corso ha costi notevolmente inferiori o, addirittura, in alcuni casi, non ne viene nemmeno imposta la obbligatorietà alla frequenza.
Sosteniamo, quindi, il pensiero di questi giovani, nostri “fratelli maggiori”, perché qualsiasi peso economico che viene aggiunto al futuro degli studenti e dei neo laureati diviene un concreto ostacolo alle aspirazioni di ciascuno di noi, violando la parità e il diritto di accesso alla formazione e all’ingresso del mondo del lavoro, specie se trattasi della Giustizia e dei più alti ruoli della tutela giurisdizionale.
Proponiamo allora di preparare già durante il corso di laurea gli studenti alla formazione pratica del futuro avvocato, con la previsione di specifiche discipline o di tecniche didattiche alternative con spiccato taglio pratico (quali ad esempio l’insegnamento per la redazione di atti giuridici-giudiziari o forme di tirocinio/stage anticipato negli studi legali o nei tribunali o settori comparati della giustizia).
Giù le mani dal nostro futuro, i sogni non si comprano e le ambizioni non si pagano.
A tutti la libertà e il diritto di scegliere.
Siamo con Voi, Colleghi!